Più spettatori, più tempo, più streaming.
Soprattutto, più news.

Il trionfo dello streaming video e la sua trasformazione in fenomeno di massa: di questo la maggior parte delle analisi sul consumo di audiovisivi ha parlato nel corso del 2020, soprattutto come effetto dei lockdown prolungati. Tutto vero: anche qui in Germania, un mercato dove lo streaming video era gia piuttosto avanzato rispetto, per esempio, all´Italia, l´audience dei servizi di streaming è cresciuta di un terzo; il tempo speso, addirittura di quasi il 50%.

Vero anche, però, che tutto l ´audiovisivo – TV lineare e non lineare, canali tradizionali, pubblici e privati – è aumentato. La TV, anche qui in Germania, è tornata centrale nell´anno della pandemia e ha invertito il declino che da qualche anno stava vivendo.

Alcuni dati presentati da AGF (l´equivalente tedesco di Auditel) nel consuntivo dell´anno televisivo 2020 sono sorprendenti. Una sintesi, in questo post.

La pandemia: più tempo passato davanti alla TV, più spesso.

Il 74% delle persone dai 14 anni in su si è sintonizzato ogni giorno: il 3,1% in più rispetto al 2019, per una media di ca. 3 ore e 40 minuti, un dato in decisa controtendenza rispetto al triennio 2017-2019. Questo, ricordiamo, in un anno forzatamente privato dei grandi eventi sportivi rinviati come il campionato di calcio europeo e le Olimpiadi.

Anche il gruppo 14-49 anni ha invertito la tendenza in negativo, registrando una visione media di 137 minuti al giorno, allo stesso livello del 2019.

Informarsi, capire, seguire gli eventi.

Anche se adesso si parla di “pandemic fatigue” e del rifiuto crescente rispetto alle cronache della pandemia, rimane il fatto che per tutto il 2020 un driver fondamentale per riportare chi vive in Germania davanti alla TV sono state le news. E, tra queste, il pilastro di riferimento si e´dimostrato il telegiornale “Tagesschau“, che nella sua edizione delle 20, trasmessa su tutte le reti della TV pubblica ARD (Das Erste, tv regionali, Tageschau24, Phoenix e sul canale del consorzio 3Sat), è stato il programma di news più popolare di tutte le stazioni nel 2020: 11,78 milioni di spettatori medi. Il 22 marzo, quando venivano annunciate le restrizioni del primo Lockdown, la “Tagesschau” registrava 12,40 milioni di spettatori.

Le news hanno registrato ascolti notevoli anche sulle reti private, come RTL, che nel 2020 ha puntato molto sull´approfondimento giornalistico in prime time. E non sempre si parlava di Pandemia: il 10 agosto, durante una fase di caldo acuto estivo e siccità, lo speciale di RTL “News Spezial” ha registrato 2,18 milioni di spettatori, con una quota sul pubblico target del 12,3%.

Nel preserale, un altro programma giornalistico di RTL, “RTL Aktuell”, in onda dalle 18:45, ha raggiunto costantemente ascolti di quattro milioni di telespettatori, in alcuni casi oltrepassando i cinque milioni.

Campioni di ascolto 2020.

L´analisi dei campioni di ascolto del 2020 conferma da una parte la centralità delle news, dall´altra la sempreverde vitalità del poliziesco “Tatort“, una vera istituzione tedesca che quest´anno ha celebrato i suoi primi 50 anni (!), trasmesso sempre alla stessa ora della domenica, le 20:15.

In questa classifica Top 5 c´è un risultato che può stupire a uno primo sguardo: il tg di ZDF “Heute Journal” del 23 agosto 2020. Nulla di sorprendente, in verità: ha beneficiato della messa in onda fra un tempo e l´altro della partita di Champions League Parigi-Bayern München.

La finale di “The Masked Singer” ha regalato a Pro7Sat1 il suo miglior risultato annuale, in un 2020 altrimenti caratterizzato da alti e bassi e diversi flop di nuove programmazioni, per non parlare delle burrasche a livello corporate. La finale dello show in onda il 28 aprile ha segnato 5,36 milioni di spettatori.

Le grandi corazzate resistono e si rinnovano.

Nel 2020, le vecchie corazzate della TV tedesca hanno resisito e dimostrato il proprio valore, in un anno in cui tutti ci siamo aggrappati i nostri punti di riferimento. Interessante, qui in Germania, è anche lo scenario del consumo di contenuti in streaming, live o VOD.

Da una parte, le due aziende pubbliche televisive, ARD e ZDF (per chi non lo sapesse, sono due aziende separate – come se in Italia ci fossero due RAI, per intenderci) da più di dieci anni investono sullo sviluppo della loro offerta online: mediateche ricchissime, all´avanguarda tecnologica e affiancate da una offerta online-first molto sviluppata, sia per news che intrattenimento. Dall´altra, i grandi player privati – RTL e Pro7Sat1 – hanno risposto ai Netflix/Amazon/Disney & Co. con le proprie offerte OTT: TVNow (presto si chiamerà RTL+) e Joyn.

Lo streaming, in Germania, non e solo Amazon/Netflix e la crescita dei consumi – numero di utenti e tempo di visione – è trainata anche dai player locali, pubblici e privati. Mancando dati di dettaglio dei player globali OTT, i campioni d´ascolto AGF sono quelli delle aziende che partecipano al consorzio di analisi TV.

Qui, la TV di stato con le sue fiction non conosce concorrenza. Si tenga presente che la strategia di programmazione online è molto simile a quella dei Netflix & Co. Mentre la stessa fiction viene irradiata con frequenza settimanale, o a volte con due episodi a settimana, dal momento della prima trasmissione tutti gli episodi sono già disponibili nella mediateca: ardmediathek https://www.ardmediathek.de/ o zdf.de.

Ma tra i dati qua sopra, vale anche segnalare il successo del reportage americano di uno dei più noti anchormen di ARD, Ingo Zamperoni: il suo viaggio alla scoperta dell´America di Trump è stato visto, nei 60 gg successivi alla messa online, da quasi 600mila utenti nel gruppo 14-49 anni. E se si va oltre i top 5, ci si accorge che reportage e documentari che nella TV lineare non trovano lo slot adatto alla programmazione, una volta promossi dai telegiornali di “Tagesschau” (prima serata ARD) e “Tagessthemen” (seconda serata ARD), cosi come “Heute Journal” (seconda serata ZDF), attirano una audience significativa.

For the records: il discorso della Cancelliera a inizio pandemia.

Il discorso della cancelliera Merkel del 18.03.2020 con l’appello al Paese -“Die Lage ist ernst. Nehmen sie auch ernst.”-ha raggiunto un totale di 36,382 milioni di persone attraverso tutte le offerte e i dispositivi misurati da AGF, il che significa che quasi un tedesco su due si è sintonizzato sulla TV o lo ha visto online nelle successive 48 ore.

Anche il suo breve discorso di capodanno (meno di otto minuti) il 31.12.2020 ha registrato un ascolto record: 15,402 milioni. Nel 2019, il discorso Merkel di Capodanno era stato visto da 10,146 milioni attraverso le varie emittenti pubbliche. Colpisce che quasi 3 milioni di spettatori del discorso di Capidanno 2020 siano stati del gruppo 14-49 anni: +70% rispetto all´anno precedente in questo target.


I dati di AGF

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