E´ trascorso un anno dalla brusca uscita di scena del CEO Max Conze, quanto la Germania viveva il suo primo Lockdown nazionale (gli eventi del 2020 li ricorderemo sempre così, a seconda del Lockdown a cui corrispondono). Che cosa è accaduto nel Gruppo ProSiebenSat.1, dopo questa uscita, e quali sono le prospettive per il 2021 (ancora sotto il segno della pandemia, ahinoi)? Una prima cosa, ancorché superficiale, ce la dice il mercato azionario: dall´uscita di Conze, in 12 mesi il prezzo delle azioni è più che raddoppiato.

Ma è il Bilancio 2020, presentato il 3 marzo 2021, a segnare la rotta fatta e tracciare quella futura del Gruppo di München.

Un 2020 migliore del previsto.

Sotto la guida di Rainer Beaujean, ProSiebenSat.1 ha superato la crisi del Coronavirus meglio del previsto. Complessivamente, le entrate nel 2020 sono scese solo leggermente a 4,05 miliardi di euro (-2% ca. sull´ anno precedente e +6,5% rispetto al 2016), con un EBITDA rettificato a 706 milioni di euro. Cifre notevoli, se pensiamo che nel nel secondo trimestre 2020, l’attività pubblicitaria era scesa di quasi il 40% rispetto all’anno precedente.

E´ al livello delle – definite ex-novo – Business Unit, che si capisce cosa sta all´origine di questa performance.

I segmenti di business, ridefiniti nel 2020.

Il Seven.One Entertainment Group, dove ProSiebenSat.1 ha raggruppato da ottobre 2020 tutte le sue attività televisive e Studio71, ha visto le sue entrate complessive diminuire di quasi il 10%. In questo segmento, anche i Red Arrow Studios (produzione e distributione di scripted e non scripted show) ha sentito gli effetti della pandemia nel secondo trimestre, recuperando solo in parte in quelli successivi e chiudendo con vendite al meno 5%, per un fatturato totale di 620 milioni di EUR.

Sono le due grandi Business units che raggruppano la diversificazione nel mondo e-commerce (NuCom group) e dating (ParshipMeet Group) che hanno protetto il bilancio 2020.

Nel segmento Commerce & Ventures, il Gruppo NuCom (che raggruppa tutte le attività di e-commerce) è cresciuto del 7%, generando un fatturato di 807 milioni di euro, nonostante la sofferenza di attività fortemente impattate dalla pandemia, come Jochen Schweizer (Experience and adventure) e billiger-mietwagen.de (auto a noleggio). Flaconi, leader europeo per prodotti di bellezza online, marchio ormai affermato e con una vocazione potenzialmente globale, ha invece chiuso così bene da più che compensare il calo delle altre aziende del segmento.

Il gioiello della corona è la Business Unit Dating, dove, dal settembre 2020, è anche confluito il neoacquisto The Meet Group, fondendosi con Parship per dare vita al Parship Meet Group, che ha generato ricavi per 132 milioni di euro. Del segmento fa parte anche eHarmony, servizio americano di matching basato su algoritmi AI.

Per inciso, il debito finanziario netto del gruppo è stato ridotto a 1,97 miliardi di euro alla fine del 2020 grazie a un buon sviluppo del cash flow, rispetto ai 2,25 miliardi di euro dell’anno precedente. Un’obbligazione da 600 milioni di euro che avrebbe dovuto maturare nell’aprile 2021 è stata già rimborsata a metà gennaio.

Prospettive 2021.

Per il 2021, ProSiebenSat.1 prevede – al netto degli imprevedibili scenari della pandemia – un fatturato totale in crescita fino a 4,35 miliardi di euro. Si tratterebbe di un incremento annuo del 7% sul 2020. Ma è il portafoglio complessivo delle attività che potrebbe cambiare parecchio, mentre l´incognita Mediaset – ora azionista di minoranza – resta tale, forse ancora per parecchi mesi.

Nuova organizzazione e nuova prospettiva sulle attività strategiche.

La strategia “post-Conze” del gruppo ha riportato la TV al centro e con essa il modello di business basato sui ricavi pubblicitari. Tutto il resto, incluso il fortissimo segmento e-commerce, rimane nel perimetro solo se la TV puo´ contribuirne alla crescita con sinergie pubblicitarie e solo se il business puo a sua volta favorire il business dell´intrattenimento.

Flaconi, per esempio, ormai fortissimo in molti mercati, non ha più bisogno delle sinergie con il core business del gruppo per crescere ancora. Insomma, ProsiebenSat1 non è più il proprietario giusto per gestirne la crescita. Colloqui per una possibile vendita del portale di beauty e-commerce sono in corso da mesi.

Diverso il discorso per il segmento Dating. Anche questo ha un perimetro geografico molto più ampio di quello televisivo, ma è anche quello più profittevole e – almeno nei paesi in cui la divisione TV e Entertainment è presente, ben combinabile con sinergie pubblicitarie. Il nuovo gruppo ParshipMeet, che mette assieme Parship, Meet Group, Lovoo, ElitePartner, eHarmony, Skout, Tagged, è destinato a una prossima quotazione in Borsa. Già nel 2020, il fatturato del gruppo ParshipMeet era di 333 milioni di euro: per il 2021, dovrebbe superare il mezzo miliardo di euro di vendite.

Cantieri aperti e un paio di punti di domanda.

Il ritorno delle news.

Può sembrare una scelta paradossale per un gruppo votato all´intrattenimento, ma dopo un anno che ha riportato le news e il giornalismo al centro dell´attenzione delle persone, in modo particolare qui in Germania, non lo è: Prosieben Sat1 vuole riportare in casa la produzione delle sue news, al momento appaltate alla WELT TV (che con il quotidiano omonimo del gruppo Axel Springer ha in comune il brand, l´indirizzo web, ma non la redazione, del tutto indipendente – e, mia opinione personale, di qualità notevole). Il piano del Gruppo di München è ambizioso: oltre allo studio della capitale a Berlino, ci sarà una redazione di 60 persone a Unterföhring.

Joyn nella incertezza.

Joyn è forse l’eredità più visibile della gestione Max Conze. La piattaforma di streaming è gestita in partnership paritaria (50/50) con Discovery ed era effettivamente destinata a diventare il campione nazionale tedesco da contrapporre ai Netflix e agli Amazon Video. In verità, Joyn è rimasta indietro rispetto a TVNow di RTL: a dicembre 2020, 3,91 milioni di utenti unici usavano TVNow a fronte di 3,46 milioni di Joyn, e del primo trimestre 2021 vedono TVNow avanti. Nel 2020, Joyn ha registrato una perdita di circa 163 milioni di EUR, con un monte debiti di circa 100 milioni di euro.

Il che non significa che Joyn non abbia un suo ruolo da giocare, ma non nel SVOD, piuttosto nel AVOD, dove riuscire a registrare il maggior numero di utenti possibili (la registrazione sara presto obbligatoria per l´accesso a tutti i contenuti) sarebbe il vero asset di portate in dote alla direzione commerciale del Gruppo, dove il focus su first-party-data e addressable TV è forte come per tutti gli altri broadcaster europei. Nel frattempo, comunque, Joyn ha cancellato tutti i suoi programmi di espansione internazionale.

E Mediaset?

Di costrutto finanziario in costrutto, Mediaset ha accumulato una quota di minoranza che le consentirebbe di bloccare decisioni non gradite. Ma la strategia dell´operatore italiano rimane al momento poco chiara. Di visibile c´è solo il modo – tecnicamente improprio – con cui sul suo sito corporate il Gruppo italiano rappresenta ProsiebenSat1 come se fosse parte consolidata del Gruppo Italo-spagnolo. Vedremo se il 2021 porterà risposte, passi avanti e decisioni.

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