By the numbers | Le previsioni per il mercato pubblicitario 2021

Poteva andare peggio: è la sintesi del consuntivo della media agency Dentsu sul mercato pubblicitario mondiale 2020: meno 7,2%, a fronte di una stima del meno 8,8%. E il 2021? In questo primo semestre le cose stanno andando meglio del previsto, ma le stime generali per il 2021 variano parecchio tra le fonti:

  • Dentsu fa per la Germania una stima conservativa del +3,3%, più o meno come il tasso di crescita previsto per l´economia tedesca
  • La ZAV (Zentralverband der deutschen Werbewirtschaft, Federazione della Pubblicità), stima invece una crescita tra il 5% e il 10%; sottolinea, tuttavia, che due eventi possono avere un impatto deciso sulle dinamiche del mercato pubblicitario: la campagna vaccinale, che in questa estate ha rallentato parecchio, e il post-elezioni di Settembre, in funzione di quanto tempo ci vorrà per creare una coalizione e insediare un nuovo Governo (all´ultimo giro, nel 2017, sei mesi!).
  • Magna Global stima invece un +8,5%, grazie soprattuto al digitale.

Le quote per tipo media avranno questo andamento secondo Dentsu (dati in %):

Elaborazione su dati Dentsu

Per un consuntivo di dettaglio del 2020, invece, potete fare riferimento a questa infografica della ZAV:

https://zaw.de/wert-der-werbung/ueberblick-infografik/

Save the date: 22 agosto 2021, la Bild diventa TV.

Ha fatto palestra di TV per un anno, con tanta diretta, nuovi formati talk dal taglio polemico, una copertura delle elezioni americane forse un po´ improvvisata ma appassionante. 

Ora, la Bild del gruppo Axel Springer ha ottenuto una licenza di trasmissione TV lineare e annunciato la data d’inizio delle trasmissioni in chiaro, su cavo, satellite e OTT: il 22 agosto, in tempo per coprire l´ultimo mese della campagna elettorale tedesca.

Bild è la Bild, nel bene e nel male. Un giornale popolare che è ancora il più diffuso nel Paese, e in Europa, con

  • 1,24 milioni di copie vendute giornaliere…
  • …che raggiungono 7.8 milioni di persone
  • 24,5 milioni di UU al mese su bild.de
  • quasi due milioni di UU della Bild App
  • e più di mezzo milione di abbonati digitali
  • 4 milioni di UU al giorno sulla sola homepage di bild.de

Julian Reichelt guida dal 2017 il giornale e la sua transizione digitale, e anche una transizione verso un giornalismo sempre più aggressivo – tra campagne contro Christian Drosten, il virologo capo del Robert Koch Institut, e una generale ostilità alla politica del governo Merkel contro la pandemia. Di questa transizione, il lancio di un canale TV è il tassello finale.

Bild TV sarà una specie di all news, con sei ore di diretta alla partenza e una concorrenza diretta alla TV del mattino di ARD/ZDF, così come ai talk show serali della TV pubblica. “Bild Live” sarà trasmesso dal lunedì al venerdì, dalle nove alle 14. Ovviamente molto sport e molta celebrity TV. Ma sarà la politica, con lo stile BILD, a farla da padrona.

Per il gruppo Axel Springer, BILD LIVE sarà la terza stazione TV, dopo WELT TV e N24 Doku. Axel Springer sta diventando media company a tutto tondo: che si tratti di audio o di video, tutti i formati hanno un loro presidio organizzativo. Nel caso di BildTV, la produzione sarà affidata a un nuovo centro di competenza, WeltN24 GmbH, che centralizzerà la realizzazione di tutti i programmi del Gruppo.

Se questo è l´ aspetto squisitamente operativo, più interessanti sono le reazioni del mondo media tedesco. Lo stile della Bild è di successo, e alla fine è stato la chiave per raggiungere un pubblico ampio, spesso sottovalutato dalla stampa tradizionale tedesca. 

La brevità degli articoli, la capacità di arrivare al sodo in meno di 700 parole e con parole semplici che capisce anche chi non abbia un diploma di liceo, infine un linguaggio visivo accattivante: tutte cose che mancano alla stampa italiana, priva di un vero giornalismo popolare (Tgcom forse avrebbe potuto esserlo, ma da anni ha smesso d’innovare linguaggio e formati). Dallo stile della Bild ci sarebbe parecchio da imparare su come si fa del giornalimo popolare.

Però: fino a dove il tono rimane un fatto puramente stilistico (diciamo, il modo d’impacchettare un contenuto) e dove invece diventa contenuto stesso, messaggio polarizzante, forse estremista?

Per molti commentatori, la Bild è un Giano bifronte. Da una parte, con l´ambizione di parlare a tutti, applica un giornalismo che spesso offende, scatena risentimento, calpesta la privacy; dall´altra, la Bild è oggettivamente la testata più netta nel condannare, rivolgendosi spesso a loro con messaggi diretti, autocrati e regimi, dalla Cina alla Russia, dall´Iran alla Turchia.

Il nuovo canale TV sarà probabilmente il banco di prova per capire se questo equilibrio si tiene o se da fine agosto avremo una specie di Fox News in versione tedesca.

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