Il 2020 della stampa tedesca | Report

La Federazione degli editori dei giornali e digitali (BDZV) ha presentato questa settimana il rapporto sullo stato economico dei giornali Tedeschi (“Zur wirtschaftlichen Lage der deutschen Zeitungen“). Il rapporto raccoglie dati su copie vendute, abbonamenti, digitale, ricavi pubblicitari, struttura dei costi della maggior parte delle testate tedesche – locali, regionali, nazionali, quotidiane, settimanali e domenicali. I dati relativi al 2020 confermano analisi già apparse in questi primi mesi del 2021. Nel complesso, la stampa tedesca ha saputo assorbire l´impatto della pandemia meglio che altrove. Soprattutto, la transizione verso il digitale e l´impegno crescente nel rinnovare il prodotto ha ripagato gli editori con più lettori e più abbonati. Lo sguardo rivolto al 2021 è ottimistico.

Più lettori, più digitale. 

Nel 2020, i quotidiani e settimanali hanno guadagnato tre milioni di lettori in più a settimana. 

Quasi 60 milioni di tedeschi dai 14 anni in su leggono regolarmente – almeno una volta a settimana – un giornale digitale o cartaceo. Il 63% accede abitualmente alle news digitali.

I ricavi.

L´aumento significativo dei ricavi da circolazione e abbonamenti, sia digitali che cartacei, non ha compensato integralmente il calo dei ricavi pubblicitari.

  • +4,1% ricavi diretti di vendita = totale 5,17 miliardi di euro
  • -17% ricavi da pubblicità = totale 1.82 miliardi di euro
  • totale ricavi 2020 stampa tedesca = 6,99 miliardi di euro 

I dati confermano tuttavia la direzione chiara che le testate tedesche hanno intrapreso verso modelli a sottoscrizione. Ai quasi sette miliardi vanno aggiunti 537 milioni di euro di entrate digitali di vario tipo.

Testate locali (regionali) e nazionali (sovra regionali). 

Il breakdown fra testate regionali e sovra regionali è anche interessante per un confronto con la stampa italiana.

  • REGIONALI
    • ↗️ I ricavi da circolazione delle testate regionali sono aumentati del 5% a 4,23 miliardi di euro.
    • ↘️ Le entrate pubblicitarie sono diminuite del 17,4% a 1,48 miliardi di euro.
  • SOVRAREGIONALI (NAZIONALI)
    • ↗️ I giornali sovra-regionali/nazionali hanno aumentato le loro entrate totali dell’1% a 539 milioni di euro.
    • ↘️ Il calo delle entrate pubblicitarie è stato meno pronunciato: -12%, a 119 milioni di euro.
    • La pubblicità rappresenta ancora il 22,1 per cento dei ricavi totali per le testate sovra-regionali.
Digitale.

Nel 2020, gli editori di giornali hanno generato il 10% delle loro entrate con le offerte digitali. In cifre assolute, gli editori di giornali hanno ottenuto entrate digitali per 785 milioni di euro: 

  • 248 milioni di euro di fatturato con e-paper (1/3 del totale)
  • 537 milioni di euro da altri ricavi digitali (2/3 del totale)

Sono le testate sovra regionali (nazionali, come FAZ, die Zeit, die Welt) a registrare il maggior successo: per queste testate, il digitale rappresenta già più di un quarto della circolazione (26%). Non è più il e-paper il fattore trainante, ma gli abbonamenti alle news app.

Copie vendute e abbonamenti.

Del calo nel 2020 sia di copie single vendute (più marcato), che di abbonamenti (meno marcato) hanno sofferto sia le testate locali che sovra regionali. Due eccezioni tuttavia meritano di essere citate.

  • Da una parte, i domenicali, una forma di giornale ancora molto presente in Germania, ha potuto frenare le perdite di copie vendute con una sostanziale tenuta degli abbonamenti (-3%).
  • Dall´altra, il successo dei settimanali -Zeit e Spiegel in primis- che hanno aumentato nel 2020 sia abbonamenti che vendite di copie singole e, con 1,65 milioni di copie totali vendute, hanno totalizzato +2% (Zeit addirittura aumento a doppia cifra e record assoluto di vendite delle sua storia).

Nel rapporto, scaricabile a questo indirizzo, ci sono una serie di dettagli anche sulla struttura di costo delle testate giornalistiche e una analisi del mercato pubblicitario 2020.

La ritirata dai mercati esteri dei gruppi media tedeschi e il ritorno dei campioni nazionali | Axel Springer.

Mentre in Italia, da quasi due anni, si parla di Media For Europe (Mediaset) che, dopo un paio di false partenze, adesso dovrebbe davvero accendere i motori, in Germania i grandi player di stampa e TV stanno consolidando le operazioni internazionali.

  1. Gruner + Jahr è stato il primo a tornare a essere un “campione locale”: a inizio anni 2000 realizzava il 60% del fatturato all´Estero. Oggi, dopo la vendita delle riviste francesi a Prima Media, G+J torna a essere un attore esclusivamente tedesco, prossimo alla fusione con il gruppo Tv RTL (entrambi Bertelsmann, conglomerata che invece continua ad essere un player globale, grazie soprattuto ai libri di Penguin Random House e alle attivita di tecnologia e logistica).
  2. RTL stessa si sta riorganizzando, con la cessione delle attività televisive in Belgio all’editore del giornale “Le Soir” e al fiammingo DPG Media. In Francia e Paesi Bassi, sta cercando alleanze strategiche con TF1 e John de Mol. L´obiettivo: creare forti campioni nazionali invece di presenze diffuse ma deboli.
  3. Questa settimana, infine, Axel Springer ha annunciato il ritiro dai Paesi dell´Europa orientale con la vendita del gruppo Ringier Axel Springer al socio svizzero del gruppo Ringier. Ringier Axel Springer è presente in Polonia, Serbia, Slovacchia, Ungheria e Paesi Baltici.

I commentatori vedono queste mosse come inevitabili. Per armarsi contro i GAFA , Netflix, Disney+ & Co., i più vedono come unica via d´uscita un forte consolidamento su pochi mercati. Il concetto di “campioni nazionali” è stato proposto più volte in questi mesi sia dal top management di RTL che dal CEO di Pro7Sat1, che in una intervista alla Faz la scorsa primavera manifestava dubbi sulla strategia dichiarata di Mediaset. Mediaset, invece, ha annunciato un “autunno caldo” sul fronte internazionale. Chi ha ragione?

Axel Springer goes Audio | Podcast, audio e tecnologie.

A marzo 2021 Axel Springer annunciava lo sviluppo di Aravoices, una tecnologia AI per realizzare in-house le voci sintetiche con cui convertire i testi dei giornali del gruppo e, potenzialmente, utilizzabile da clienti terzi (ne parlo anche in questo post). Nel frattempo, la Welt ha sviluppato un portafoglio di 13 podcast lungo il 2020, destinato a crescere nel 2021.

Questa settimana l´annuncio della creazione di una nuova struttura interamente dedicata all´audio, in cui confluiranno tutti i responsabili di sviluppo e produzione, a supporto dei redattori delle testate Bild e Welt che continueranno a controllare la creazione editoriale.

L´obiettivo dichiarato nel comunicato stampa (disponibile questa volta come formato audio su SoundCloud), è quello di dare non solo una voce a tutti i contenuti del mondo Axel Springer, ma di diventare entro il 2025 l´editore leader nel giornalismo audio nella regione DACH.

Oltre a questa unità, vanno anche ricordate le partecipazioni in piattaforme, come laut.fm, e start up giornalistiche come la molto celebrata, e pluri-premiata, “Media Pioneer“, che ha come pilastri dell´offerta – appunto – podcast e newsletter.
In Germania, il podcast fa ormai parte del consumo quotidiano di contenuti (uno su tre qui ascolta podcast regolarmente), e l´ascolto di articoli in versione vocale sta prendendo piede con ritmo velocissimo. A questo proposito, vi segnalo un paio dei miei post sul tema (in inglese):

La presentazione del team audio di Axel Springer è scaricabile qui (PDF) e il comunicato stampa ascoltabile qui (Soundcloud).

Related Posts

Venerdì 27 agosto.

In questo numero: ⚫ Axel Springer acquisisce Politico per un miliardo di dollari 🟡 Il lancio di BILD TV 🔴 I dati di luglio della stampa tedesca.

Venerdì 6 agosto.

In questo numero: numeri, fusioni e prospettive ⚫ RTL acquista GRUNER+JAHR 🟡 PRO7SAT1 conferma numeri record per il Q2 2021 e lancia una "offensiva della rilevanza" 🔴 La Frankfurter Allgemeine Zeitung aumenta gli stipendi dei suoi giornalisti.

Venerdì 23 luglio.

⚫ Lo stato del VOD nel primo semestre 2021 secondo Deloitte, JustWatch e Statista 🔴 Il Q2 del gruppo Pro7Sat1 meglio delle previsioni.