I temi di questa edizione: 1. la fusione di RTL e Gruner+Jahr; 2. I numeri record del bilancio di Pro7Sat1 dopo il secondo trimestre 2021; 3. Il successo della FAZ.

La fusione RTL con Gruner+Jahr.

L´annuncio ufficiale è arrivato oggi, venerdì 6 agosto 2021: RTL Deutschland (gruppo Bertelsmann) rileverà completamente le attività e i marchi di Gruner + Jahr, storico editore di riviste anch´esso parte di Bertelsmann, che compre testate come Stern, Brigitte, Geo, Capital, Eltern e Art.

Il prezzo di acquisto concordato è di 230 milioni di euro: nel 2020, l´editore G+J fatturava circa 1,14 miliardi di euro. RTL rileva le riviste ma non le altre partecipazioni di Gruner u. Jahr; queste andranno direttamente sotto la capofila Bertelsmann: di queste partecipazioni, la più rilevante è l´agenzia di content marketing Territory, 1000 dipendenti.

Che cosa significa questa fusione?

Si tratta di un passo coerente, annunciato da mesi, con la strategia perseguita già in Francia, Belgio, Olanda: costituire una serie di “campioni nazionali” multimediali e multicanale, forti abbastanza nel proprio mercato di riferimento per competere localmente contro Netflix & Co.

Con 1500 giornalisti e marchi editoriali tra i più radicati in Germania, RTL conta di realizzare sinergie annuali per almeno 100 milioni di euro – 25 fatti da risparmi, 75 realizzati con maggiori ricavi.

Ma di che cosa parliamo, quando parliamo di sinergie?

Nel caso della fusione RTL G+J , i vettori indicati sono quattro:

  1. Più contenuti e maggiore varietà, attraverso la fusione di redazioni che svilupperanno nuovi formati cross-mediali.
    e.g. Serie targate GEO per RTL+ (ex TVNow).
  1. Cross-promozione tra canali molto più spinta, in particolare per promuovere RTL+ come principale direct-to-consumer channel del Gruppo.
  1. Una collaborazione rafforzata e migliori chance di attirare top talent, sia autoriali che giornalisti e host.
  1. Campagne nativamente cross-mediali attraverso Ad Alliance e un portafoglio di marchi omnicanale, come Gala e RTL Exclusiv.

L´annuncio della fusione contiene già le prime idee concrete per la realizzazione di queste sinergie: per esempio, l’espansione crossmediale dei marchi “Stern” e “Gala” intorno ai temi della società, della politica, del giornalismo investigativo, così come una significativa espansione dell’offerta giornalistica digitale di “RTL”, “Stern” e “Ntv”. Stern Investigativ” sarà un nuovo formato televisivo. Come marchio per documentari di alta qualità e divulgazione scientifica, GEO completerà l’offerta di RTL Deutschland su vari canali. Tutto questo, a partire dai primi mesi del 2022.

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Oltre gli ottimi numeri, un nuovo percorso: Pro7Sat1 e la strada per la rilevanza.

Il secondo trimestre 2021 del Gruppo Pro7Sat1 è stato da record. Gli effetti della pandemia sono stati completamente assorbiti e la crescita dei ricavi pubblicitari più forte del previsto. Anche se la crescita è in gran parte dovuta al ritorno della pubblicità, il gruppo sta diventando sempre meno dipendente dal business della pubblicità. Nella prima metà dell’anno, per esempio, questa ha rappresentato il 44% delle entrate totali del gruppo, contro il 47% dell´ anno precedente. Sono le attività di dating e e-commerce a trascinare gli altri ricavi, e con ogni probabilità alcune di queste attività saranno portate in borsa entro il prossimo anno.  

Per il 2021, quindi, P7S1 aggiorna le previsioni di fatturato a 4,4 – 4,5 miliardi di euro. A condizione, naturalmente, che il fronte della pandemia non riservi cattive sorprese. In termini di utile operativo (EBITDA rettificato), sono ora previsti circa 820 milioni di euro per l´ esercizio, con una oscillazione di più/meno 20 milioni di euro. Questo corrisponderebbe a un aumento del 16% rispetto all’anno precedente.

Il rapporto con RTL.

La strada di Pro7Sat1 è comune solo in linea di principio: entrambi i gruppi concordano sulla linea di costituire campioni nazionali (a prescindere dal progetto Mediaset for Europe, che qui non gode di buon occhio). La scelta di RTL di fondersi con un editore di riviste, invece, non riscuote consenso in ambito Pro7Sat1, dove una operazione simile non verrebbe presa in considerazione per mancanza di evidenti sinergie. Vi è un fronte, invece, dove rimane un invito aperto dalla collaborazione: Joyn, joint venture con Discovery e nata per essere un super-aggregatore, continua a mostrarsi desiderosa di avere a bordo anche RTL.

La programmazione Pro7Sat1: tra fiction e una nuova spinta ad essere “system relevant”.

La programmazione di Pro7Sat1 si concentrerà sempre di più su prodotti locali e live (vedi anche: intervista CEO P7S1 a Spiegel, paid) Inutile competere con chi, Netflix o Amazon, può spendere milioni di dollari a episodio per una fiction. A questo atteggiamento prudente fa da contraltare una spinta ormai in atto da più di un anno a tornare al giornalismo e ai temi rilevanti per la società. Per un gruppo che le news le aveva abbandonate parecchi anni fa, limitandosi ad acquistare dalle redazioni di Axel Springer, il nuovo corso ha fatto parecchio parlare.

Aprile 2021 è stato il mese in cui Pro7Sat1 ha addirittura cambiato all´ultimo la sua programmazione in prime time per mandare in onda l´intervista con la candidata verde alla Cancelleria, Annalena Baerbock. Una intervista, va detto, condotta da giornalisti non troppo esperti e visibilmente partigiani (pro-Grüne). Non il massimo, ma un primo passo verso un impegno che adesso diventa molto, molto più serio. La serie di interviste ai leader prosegue. Nel frattempo, sono arrivati volti noti della TV pubblica (e.g. Linda Zervakis,ex Tagesschau), sono stati sviluppati nuovi format, e si sta anche procedendo alla creazione di una newsroom di 65 persone che dovrebbe riportare la realizzazione delle news in-house entro il 2022.

Che Pro7Sat1 stesse facendo un percorso verso la rilevanza, lo si vede da più di un anno, ed ha ragioni precise: l´audience di riferimento del gruppo è tornata a interessarsi di politica, prima con Friday for Future e adesso con le elezioni tedesche.

Pro7Sat1 si sta giocando la carta dell´impegno democratico e della presa di posizione chiara (Haltung). Il reportage Rechts. Deutsch. Radikal andato in onda a settembre 2020, seguiva gruppi della estrema destra per un periodo di 18 mesi tra manifestazioni, concerti nazi-rock e politici compiacenti, ha raccolto consensi, premi e pure qualche critica.

All´inizio di aprile 2021, poi, lo speciale Pflege ist #nichtselbstverständlich (L´attività di cura non è una cosa ovvia), ha dato uno spazio straordinario di sette ore della programmazione di Pro7 per far vedere, in tempo reale, che cosa significa essere infermiere e personale di cura in condizioni già molto impegnative, mal pagate e da sempre poco riconosciute ma diventate quasi intollerabili al tempo della pandemia. Una intera giornata di programmazione TV stravolta. Da applausi. E da premi, che poi sono arrivati.

La Zeit, in un pezzo dedicato a questa nuova direzione di Pro7Sat1, si chiede con quanta coerenza sarà in grado di portala avanti, avendo anche a che fare con format come Promis unter Palmen (Celebrità sotto le palme), che spesso finiscono nel mirino per le tirate omofobiche e per le volgarità. Resta il fatto che Pro7Sat1 sta entrando nel cuore della società tedesca: un posto dove Netflix e Disney+ non potranno mai arrivare, e anche questo è un modo di essere “campione nazionale”.

Quando la qualità paga: i numeri della F.A.Z.

Più forte della pandemia: la Frankfurter Allgemeine Zeitung l´anno scorso ha avuto ricavi per 225,7 milioni di euro e il primo semestre del 2021 promette risultati ancora migliori.Il digitale, poi, ha avuto una crescita imponente: nel 2020, il business digitale ha contribuito per il 21% del fatturato e nei primi mesi di quest´anno la quota è salita al 25% del fatturato e al 35% dei profitti.

Il numero di visite sulla homepage (www.faz.net) ha stabilmente superato il miliardo di visite su base annua. Più rilevante, il successo dell´offerta “digital only” di F+, che consente l’accesso agli articoli dietro paywall, nonché l’uso gratuito delle funzioni di lettura ad alta voce nelle app “FAZ.NET” e “F.A.Z. Der Tag”. F+ conta quasi 72.000 abbonati, che sommati a quelli alle edizioni digitali del cartaceo o abbonamenti combinati porta il totale abbonati digitali a più di 180mila.

Newsletter e podcast si stanno rivelando pilastri di questa strategia e nel caso delle newsletter, la FAZ ha scelto di offrirne sia free che a pagamento. In particolare, la newsletter “Newsletter für Deutschland“, inviata la mattina dei giorni feriali, conta 133mila invii giornalieri. Per le altre newsletter free, il numero supera i 170mila invii a newsletter.

Se questi sono in estrema sintesi i numeri, quello che questa settimana ha fatto notizia è stato l´annuncio dell´aumento degli stipendi dei suoi dipendenti, che hanno anche goduto di un bonus “Corona” sia a dicembre 2020 che a giugno 2021. Niente cassa integrazione, niente riduzione di personale. La qualità paga.

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