Smart, stick o console: le case DACH sono sempre più connesse.

Il nuovo studio Goldbach sulla advanced TV nella regione DACH.


Valentina
Smart, stick o console: le case DACH sono...

Nella sua quarta edizione, lo studio “Advanced TV Study” della agenzia di marketing pubblicitario Goldbach, dedicata alla regione DACH, conferma che ormai la Connected TV, in tutte le sue forme – smart, HBBTV, connessa via periferiche di gioco, box o chiavette -, ha ormai conquistato nelle case uno spazio importante a pari merito con la TV lineare classica.

Lo studio, basato su interviste a un campione di 3000 persone distribuite tra i tre paesi di riferimento della agenzia Goldbach – Germania, Austria e Svizzera – evidenzia come il 74% delle famiglie ha almeno un televisore in grado di accedere a Internet, e il 90% è effettivamente connesso.

I dati principali su utilizzo: quanto, cosa e quanto a lungo.

Il tempo di utilizzo continua a crescere e – effetto anche della pandemia – ha ormai raggiunto, tra gli intervistati tra i 16 e i 69 anni che usano la connected TV, 2 ore e mezza al giorno spese usando servizi Internet. Fra i 14-29enni, questo tempo sale fino alle 3 ore.

Non sorprende che si tratti soprattutto di servizi di streaming: le app VOD sono utilizzate almeno occasionalmente dal 87% degli intervistati. A seguire vengono le app messe a disposizione dai broadcaster TV (46%) e le app di musica e sport (23%).

Come accedono a Internet via TV?

Per il 71% di tutti gli intervistati, il modo più comune di utilizzare le funzioni aggiuntive abilitate a Internet oggi è direttamente tramite dispositivi smart TV. Il 20 per cento usa uno streaming box, tipicamente Apple, il 22 per cento un Firestick o Google Chrome stick e il 30 per cento una gaming console. Se si restringe il campione ai 16-29enni, la gaming console rappresenta ben il 39% degli accessi Tv a internet.

Il nuovo focolare TV?

A differenza del video online, la TV connessa, come la tradizionale TV lineare, è un mezzo usato anche per una visione collettiva e familiare. 2,3 persone siedono davanti a una connected TV.

Benvenuta, pubblicità.

Gli intervistati che usano connected TV usano in media 2,5 app a pagamento e 3 app gratuite. Si direbbe che la regola aurea del “max 3 servizi a pagamento” sia non solo teoria, ma realtà vissuta. La spesa per questi servizi a pagamento va dai 10 ai 29 euro mensili. Per la metà degli intervistati tra i 30 e i 49 anni la pubblicità sulla TV via internet è perfettamente accettata; il 44% delle persone tra i 30 e i 69 anni la trova addirittura utile.

https://goldbach.com/de/de/advanced-tv-dach-studie#

Conclusioni.

Dopo un 2020 trascorso parecchio in casa, anche il numero dei secondi apparecchi TV collegati a Internet è aumentato più del 40%. Più apparecchi collegati, apparecchi collegati anche in modo diverso, e un rapporto pacifico con la pubblicità, anzi una attitudine positiva verso quei servizi che invece di chiedere un abbonamento, offrono contenuti gratis finanziati da pubblicità profilata. Si direbbe che, streaming wars a parte, per i broadcaster e fornitori di contenuti Europei la vera sfida sarà quella di sviluppare offerte AVOD e spingere l´acceleratore sulla addressable TV. Lo studio completo lo trovate qui, in tedesco.

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